In Italia, secondo dati ISTAT, solo il 32,5% delle persone con disabilità tra i 16 e i 64 anni lavora. Quasi il 70% è escluso dal mondo del lavoro: un diritto costituzionale non esercitato, un bisogno enorme non soddisfatto. Dall'altra parte, le aziende – soprattutto in settori come il vitivinicolo – cercano manodopera qualificata e stabile. Persone formate, su cui poter contare, stagione dopo stagione.
Sono due bisogni speculari: 8pari è nato per metterli in connessione.
Dal 2015 costruiamo un progetto d’impresa che parte da un principio semplice, quello che le Nazioni Unite chiamano Leave No One Behind e che sta al cuore dell’Agenda 2030 ONU per lo Sviluppo Sostenibile: non lasciare indietro nessuno.
Per noi un prodotto diventa di tutti quando dentro al lavoro entrano tutte le persone che fanno parte della società: con le loro capacità, le loro fragilità, il loro desiderio di contribuire. Perché il lavoro è un diritto, e perché partecipare al progresso materiale e culturale di una comunità è una responsabilità condivisa.
8pari crea lavoro – un modello nato nel 2015 all'interno di Progetto Emmaus Cooperativa Sociale, partito dal settore vitivinicolo e oggi in crescita verso nuove filiere che hanno bisogno di manodopera – per persone che il mondo del lavoro di solito esclude. Una risposta strutturale a un gap che riguarda centinaia di migliaia di persone.
In questo processo anche il prodotto cambia significato. I prodotti 8pari sono un bene relazionale: al valore intrinseco del prodotto si aggiunge quello generato dal processo sociale che prende forma lavorando insieme alla loro realizzazione.
Rendere un prodotto di tutti significa questo: farlo diventare un riflesso più vero della società che lo produce, generando valore umano, sociale e territoriale attraverso il lavoro. Il nostro scopo è dimostrare che l’inclusione può diventare un modello d’impresa sostenibile e replicabile; un modo concreto di contribuire, ogni giorno, a una società migliore.